se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli
di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione,
altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il
tuo browser.
Dintorni
L'Albergo corallo si trova nel cuore delle murge dove fanno da scenario:
La Valle d'Itria
Castellana Grotte
Zona Carsica di rilevante interesse naturalistico e ambientale, caratterizzata dalla presenza di doline, voragini e soprattutto grotte che costituiscono una fra le maggiori attrattive della Puglia. Le più grandi grotte carsiche d'Italia sono quelle di Castellana, circa 3 km di percorso, poco più di 70 metri di profondità.
Conversano,
i cui monumenti di richiamo turistico sono la Piazza Castello dominata dall'imponente Torre Rotonda dei Lussemburgo che si innalza di fianco al Castello Marchione, di origine normanna, il Palazzo Vescovile e la Cattedrale Romanica.
Locorotondo,
cui l'attrazione turistica maggiore è tutto il centro storico per le case bianche e due o tre piani e con tetto spiovente e, sul piano economico per la coltivazione dei vigneti. Infatti il vino di Locorotondo si presenta come fra i più pregiati dell'intera produzione vinicola nostrana. Vini doc e igt, spumanti, grappe e distillati nella rinomata cantina locale. Uno dei primi vini in Puglia ad avere il riconoscimento del marchio "denominazione di origine controllata".
Putignano,
che si caratterizza per l'attività artigianale connessa alla cartapesta, cui è legata la più nota manifestazione cittadina: il Carnevale. Infatti il carnevale di Putignano can la sfilata dei suoi famosi carri allegorici è il carnevale per eccellenza in Puglia.
Inoltre il sottosuolo di Putignano è ricco di grotte carsiche nelle quali sono state ritrovate numerose tombe peucetiche.
Polignano a Mare,
famosa per il suggestivo centro storico le cui case si ergono sulla scogliera a strapiombo sul mare. Da visitare il palazzi marchesale, la chiesa di S. Antonio e soprattutto l'ex chiesetta di Santo Stefano trasformata attualmente in galleria d'arte.
Monopoli,
cui molto suggestivo è il castello Carlo V che fu innalzato da Federico II in riva al mare come baluardo alle incursioni saracene.
Monopoli offre ai suoi visitatori la chiesa di S. Domenico, struttura dall'elegante facciata rinascimentale, il palazzo vescovile, la chiesa della Madonna del Soccorso, interamente scavata nel tufo, la chiesa del Purgatorio, e quella di S. Angelo. L'abbazia di S. Stefano, la chiesa grotta dello Spirito Santo.
Alberobello,
famosa per i suoi trulli che da un decennio fanno parte del patrimonio dell'umanità tutelato dall'UNESCO. Le loro origini sono incerte per quanto riguarda in contesto storico ma probabilmente servivano ai contadini come rifugio e deposito di attrezzi. Una serie di queste costruzioni, uniche al mondo, si può ammirare percorrendo via Duca degli Abruzzi e via Verdi: l'antico gruppo di case Pezzolla con vicino un granaio, la piccola casa d'Amore ed infine, per via del Gesù, il trullo Sovrano, il più grande ed unico ad avere due piani.
Noci,
il cui centro storico, molto ben conservato, è fra i più suggestivi nel comprensorio dei trulli. Fra i monumenti spicca l'abbazia benedettina di S. Maria della Scala dove dal 1964 esiste un laboratorio di restauro del libro nel quale sono stati salvati anche molti dei testi danneggiati nell'alluvione fiorentina del 1966.
Altri edifici di notevole valore storico - architettonico sono: la trecentesca chiesa matrice, la chiesa dei Cappuccini cin tela raffigurante madonna con bambino, e la imponente masseria Barsento.
Gravina in Puglia,
che deve il nome al profondo burrone (la gravina appunto) su cui si affaccia il suo territorio. Da visitare il maestoso castello - residenza di federico II - i cui resti si ergono su un colle. e ancora la caratteristica chiesa rupestre di S. Michele delle Grotte, scavata nella roccia, la chiesa di Purgatorio, utilizzata come cappella di famiglia funeraria dagli Orsini, la cattedrale a metà fra toni rinascimentali ed elementi romanici.
Un patrimonio storico - letterario di immenso valore è conservato nel palazzo Pomarici - Santomasi, sede di biblioteca e museo donati nel 1917 dal barone Ettore Pomarici, Quarantamila volumi, reperti archeologici dell'aera di Petramagna, sculture frammentarie di epoca medievale, rinascimentale e barocca e tele del diciassettesimo e diciottesimo secolo.